La fiducia resta la posta in gioco
I dati del Trust Barometer di Edelman pubblicati da poco confermano un trend decisamente difficile per tutti gli attori in gioco, siano essi governi, aziende o associazioni, nel campo della fiducia.
Dall'inizio della crisi, nel 2008, la strada della creazione di un rapporto fiduciario con il proprio ecosistema, sia esso formato da cittadini o da clienti/consumatori, si mantiene difficile e impervia.
Molto può essere fatto ribaltando l'approccio con cui la comunicazione di impresa è stata gestita negli anni delle vacche grasse, realizzando una architettura per la creazione di relazioni effettive. I social media sono un terreno fertile in cui può nascere un nuovo rapporto, una nuova relazione più salda e duratura con il proprio ecosistema, purché gestiti in modo furbo ed efficace.
L'errore tipico che si fa in questi periodi è, in nome del risparmio economico, gestire i nuovi canali senza modificare l'approccio, pensando che basti pubblicare un comunicato stampa su Facebook anzichè su uno dei canali di press release per guadagnare relazioni e quindi consensi.
Per cui è necessario:
- modificare l'approccio focalizzando la comunicazione sull'interlocutore e non su se stessi
- mettere sul piatto il valore che siamo disposti a scambiare con i nostri interlocutori per instaurare una relazione basata sulla fiducia
- essere disposti ad ascoltare il proprio ecosistema e ad imparare da esso
Ammettere in buona sostanza che non siamo più noi a controllare il mercato ma è il mercato a controllare noi...
