Social media: engagement & diffusione
Questo post mi viene ispirato da due fonti estremamente interessanti:
- il primo è un ebook recentemente pubblicato dell'IFTF (Insitute for the Future): "Engagement Economy: The future of massively scaled collaboration and participation", che ovviamente consiglio di leggere a quanti sono interessati al funzionamento dei social network o della sopravvivenza della propria virtual community;
- l'altro è un post del bravo Emanuele Quintarelli di Open Knowledge dal titolo "I social media diventano mainstream", nel quale cita gli ultimi dati aggiornati tratti dal Tecnografo di Forrester.
Il pensiero che mi è venuto dalla lettura dei due testi è che
- ormai il fenomeno social media, web 2.0 o comunque chiamar si voglia, non si può semplicemente ignorare; le aziende ma ancora di più le istituzioni devono in modo urgente essere presenti e attivi
- diventa sempre più difficile capire come operare in questo nuovo contesto - ovvero quello che internet è diventato negli ultimi anni, perché i canoni classici del marketing e della comunicazione non sono più applicabili
Considerazione a margine è che aziende ed istituzioni, in questo marasma rischiano di fare la fine dei tonni nella tonnara.
E allora? Che fare?
Non posso che ripetere i suggerimenti del buon senso, con l'aiuto di quello che Josh Bernoff (coautore di Groundswell) chiama il metodo POST (People, Objectives, Strategy, Technology)
- Analizzare il proprio contesto: collaboratori, clienti, fornitori, prospect, ovvero il "people" le persone che compongono il nostro immediato contesto;
- Stabilire precisi obiettivi: chiari, semplici, raggiungibili e soprattutto misurabili;
- Costruite la vostra strategia con il supporto di esperti: parlate con loro e lasciatevi convincere, non ate per scontato che la grande agenzia abbia le competenze anche per fare le uova a pois; l'importante è la strategia venga costruita "assieme a voi" non "sopra di voi"
- Poi, solo alla fine di tutto ciò, scegliete la tecnologia che meglio si adatta a tutto quanto avete stabilito e soprattutto alla possibilità di essere gestito
I’d recommend against having your agency do the outreach on your behalf, at least for the long term. They might be able to act as guideposts and training wheels as you get going. And I think there is immense value in having trusted, experienced experts on your team to lend their talents and ideas.

